Agricoltura: 420 mila euro per Consorzi tutela qualità

Su proposta dell’assessore alle Politiche agricole e forestali, Luca Braia, la Giunta regionale ha approvato gli elenchi dei soggetti che beneficeranno degli aiuti di cui alla Misura 133 – Azioni di informazione e promozione del Programma di sviluppo rurale 2007-2013. Lo stanziamento di fondi ammonta a 422mila euro e finanzia i seguenti nove consorzi: Consorzio per la tutela del pecorino canestrato di Moliterno; Consorzio di tutela del caciocavallo silano; Unione produttori olivicoli lucani;

Braia al fianco del Presidente Pittella

Braia al fianco del Presidente Pittella

Consorzio di tutela e valorizzazione della Doc terre Alta Val D’Agri; Consorzio di tutela della Dop per l’olio extravergine “Dop Vulture”; Con.Pro.Bio Lucano; Consorzio per la tutela del fagiolo di Sarconi; Consorzio per la tutela dei Fagioli bianchi di Rotonda Dop; Consorzio di tutela della melanzana rossa di Rotonda Dop. In proposito l’assessore Braia ha affermato che: “Occorre dare grande impulso alle attività di istruttoria e pagamenti delle domande di aiuto per completare e per terminare il Piano regionale della scorsa programmazione rurale. Purtroppo mi tocca constatare che siamo in ritardo ma il mio impegno è rivolto a sollecitare gli uffici e le strutture dipartimentali per velocizzare le procedure e recuperare tutto il tempo perduto. L’approvazione degli elenchi della Misura 133 che impegna una spesa di 422mila euro è un passo in questa direzione. L’occasione risulterà altresì utile perché i nove consorzi finanziati svilupperanno azioni di promozione informazione e sensibilizzazione sulle peculiarità e caratteristiche organolettiche dei prodotti di qualità e certificati che caratterizzano le migliori produzioni agroalimentari lucane. Nei prossimi giorni – ha aggiunto l’assessore – con il responsabile dell’Ufficio Zootecnia e valorizzazione delle produzioni del Dipartimento, incontrerò i titolari dei consorzi con lo scopo precipuo di verificare la possibilità di svolgere un’azione congiunta di promozione di questi nostri prodotti perché solo in tal modo si riesce a incidere realmente in un contesto commerciale qual è quello dell’agroalimentare, caratterizzato sempre più da grosse concentrazioni di produttori”.

 

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