Alluvione 2013: dopo 3 anni la Marconia-Basentana chiusa ridotta in discarica

Pisticci, Carabinieri, discarica

Siamo vicini all’anniversario del 7 e 8 Ottobre 2013 data indelebile per i cittadini pisticcesi. Sono passati tre anni da quando una bomba d’acqua si scatenò sulla costa ionica ed in particolare su Marconia, sono ancora visibili i segni della devastazione che il territorio ed i cittadini hanno subito. Si vuole fare riferimento in particolare della strada che collega Marconia al cimitero comunale e alla SP154 Bernalda-Montalbano all’altezza del ponte che collega la strada comunale con la SP destra Basento vi sono presenti frane, cedimenti strutturali del manto stradale e burroni che per mancanza di sicurezza hanno portato alla chiusura della stessa strada creando disagi e disservizi.Quando si verificano episodi di questo tipo, nasce spontaneo un interrogativo, sul fatto che calamità del genere non vengono affrontate in Italia come invece fanno molti paesi esteri. Il ponte in Località Torre Accio risalente al ventennio fascista resiste a inondazioni bombe d’acqua e quant’altro ed un ponte ed una strada aperta da pochi mesi, come la Marconia – Basentana, ha avuto vita breve. La strada è chiusa al traffico da tre anni ed è diventata una discarica a cielo aperto, utilizzata da cittadini incivili per smaltire rifiuti di ogni genere, urbani, pannelli di eternit ed inerti, laterizi e ciottoli che secondo le norme UE andrebbero smaltiti nelle apposite discariche.

Si spera che l’amministrazione comunale di Pisticci si faccia carico di questa problematica oltre che per il collegamento Marconia – Basentana, per scongiurare il rischio ambientale.

Alessandro Greco

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