Cristina Longo sarà premiata alla IV edizione del Premio arti letterarie Thesaurus

Il libro “Un sospiro inaspettato” della giovane scrittrice di Montalbano J.co (MT) Cristina Longo è stato inserito nella classifica dalla Giuria della IV edizione 2015 del Premio internazionale di arti letterarie Thesaurus. cristina longoDopo un attenta valutazione, la Giuria nell’era del 2.0, ha comunicato alla stessa autrice di averla inserita nella classifica attraverso una mail. La cerimonia di premiazione si svolgerà a Matera, nei giorni 24 Ottobre presso la Mediateca Provinciale e il 25 Ottobre presso Casa Cava. La giovane scrittrice di Montalbano J.co (MT) , dottoressa di “Filosofia”, ha iniziato la carriera collaborando con un quotidiano online Basilicata 24, ora collabora con AllsportMagazzine e Il Metapontino.it. Ama il cinema si diletta a fare “casting per comparsa”, tanto che ha partecipato in “Operazione Vacanza” di Jerry Calà e in “Basilicata coast to coast” di Rocco Papaleo. Si è dilettata come modella e come attrice in rappresentazioni teatrali ed è stata chitarrista nel Gruppo Folk di Montalbano J.co (MT). Questa è la sua prima opera letteraria, un opera intensa ricca di sfumature un libro attraverso il quale Cristina si racconta e si rivolge a diversi interlocutori la sua prima dedica iniziale “a chi scrive per non soffocare” cioè la scrittura quale mezzo per dare spazio a pensieri che non riusciamo ad esprimere ad alta voce, magari per vergogna, per pudore, per mancanza di coraggio, magari perché pensiamo che non sono dei pensieri belli. In ogni scritto troviamo qualcosa di noi. L’essenza che fa muovere le corde del nostro vivere. A chi si sforza di trovare un senso logico in ogni dove. La sua profondità sulle cose che si fanno. Dedica ancora il libro al “Genere umano in generale”, che non si interroga affinché si sproni a cercare se stesso a ritornare alla parte umana e non far prevalere la parte animale. Dedicato ancora a “chi si sente pessimista, affinché sia più propenso a diventare positivo anche nelle situazioni di sventure nella vita”. A chi non si sente “uomo e bambino nello stesso tempo”, ed anche a chi “non crede all’utilità di filosofia” e a chi “non crede che leggere un libro significa leggere in se stessi”. Cristina Longo ci invita a leggere il libro con gli occhi “dell’ermeneutica filosofica” andando al di là ovvero con l’ interpretazione del linguaggio che solo il “Frutto di un animo sensibile”. Una notizia quella della premiazione per questo premio meritato da Cristina Longo, tanto atteso quando inaspettato.

Lino De Marsico

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