Francesca Barra presenta “Il mare nasconde le stelle” a Policoro

La Giornalista e scrittrice di Policoro, Francesca Barra, è impegnata nel Tour lucano in Basilicata, per la promozione del suo nuovo libro. Dopo le prime date di presentazioni di inizio marzo a  Roma e Parma, ieri mattina è stata la volta di Scanzano J.co con i ragazzi delle scuole. E’ stato un appuntamento particolare, gli studenti hanno ballato, suonato e recitato passi del suo libro “Verrà il Vento e ti parlerà di me”, pubblicato lo scorso anno. Francesca ha dichiarato che: “è stata una delle presentazioni più commoventi e di essersi divertita fra la sua gente che la riempie di orgoglio”. Nel pomeriggio ha presentato, invece a Policoro, nella sala del Consiglio Comunale, il suo libro pubblicato quest’anno “Il mare nasconde le stelle, edito dalla Garzanti . La bellissima storia di Remon, la storia vera del ragazzo egiziano che meno di tre anni fa, all’età di 14 anni, è partito dal suo paese per scappare dalla guerra, e dalla persecuzione contro la sua religione, il cristianesimo copto. Fuggito dal suo Paese, perché non più libero di giocare per le strade, di andare a scuola, di pregare Dio, ed è arrivato in Italia viaggiando da solo a bordo di un barcone. Oggi Remon vive in Italia ed è stato preso in affido da una famiglia italiana che lui ama, non dimenticando mai la propria famiglia in Egitto. Lui oggi è libero di giocare per strada, felice di andare a scuola e di pregare Dio. La serata voluta dal Comune di Policoro e dall’Associazione culturale “Presidio del libro della Magna Grecia” è stata moderata da Mary Padula (Giornalista Blutv) che ha sottolineato il valore dell’iniziativa. Sono intervenuti Stefania Albanese (Assessore alle politiche sociali), e Massimiliano Scarcia (Assessore alla cultura) e Michele Ventrelli (Docente del Centro Provinciale  scolastico adulti di Matera) e da Francesco Roseto (Direttore scolastico  del Centro Provinciale scolastico adulti). Seduti tra il pubblico vi erano gli stessi ragazzi della Nigeria, Burkina Faso,  che frequentano questa scuola, accompagnati dai loro insegnanti, che hanno letto alcuni passi del libro. Loro come Remon provenienti da paesi dove conflitti orribili di ogni genere, li hanno portati qui in Italia alla ricerca di un mondo migliore, ragazzi che “sono un valore aggiunto per la nostra società”, da pochi mesi qui in Italia hanno imparato la lingua dimostrando che  come la stessa autrice ha affermato “l’importante non è dove si realizza il proprio sogno ma che bisogna crederci affinchè questo si realizzi”. Storie simili e a volte purtroppo finite  tragicamente durante le lunghe traversate in mare o peggio ancora nei paesi dove credevano di trovare l’accoglienza. Il tema dell’accoglienza dei migranti, persone in cerca di speranza che scappano dalla guerra o da ostruzionismi vari, oggi ancor di più di primissimo piano nella nostra Europa, dove  certamente è emerso che noi, l’Europa deve offrire qualcosa in più.

La stessa Francesca Barra ha sottolineato i tanti esempi virtuosi, come la stessa storia di Ramon una storia di accoglienza di una famiglia italiana, dove una mamma volontaria in un centro di accoglienza per bambini, lei che dopo 20 anni, aveva tentato di adottare dei bambini italiani senza riuscirci a causa delle lungaggini burocratiche per le adozioni, ci è riuscita ha deciso di prendere in affido, grazie a quella forza di volontà e atto d’amore verso il prossimo, lei stessa  da quel momento è diventata “mamma”. Una serata dove confronti come questi hanno scaldato i cuori, storie che ci invitano a riflettere su troppi drammi  consumati nei mari, storie di comunità che fa della tolleranza la sua bandiera, a lasciare i cuore aperto a chi ci sembra diverso da noi, perchè questo è l’unico modo per sconfiggere la paura di essere davvero liberi.

Lino De Marsico

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