“La buona scuola?”: Forum Democratico ne ha discusso a Marconia

Incalzare la protesta, per evitare l’approvazione della riforma della scuola. È questo il monito lanciato dal Forum Democratico ed i suoi aderenti, nell’incontro svoltosi nei giorni scorsi, DSC_0134nella sala consiliare della delegazione comunale di Marconia. L’incontro-dibattito è stato presentato da Angelo Fontana e l’Assessore alla cultura del Comune di Pisticci, Alessandro Vena, che in apertura, hanno salutato e ringraziato presenti e organizzatori.“La buona scuola”?, il titolo del dibattito,volutamente scelto dai promotori, che hanno inteso esorcizzare, sul nome del decreto legislativo varato dal governo Renzi. Un disegno di legge, che ha suscitato numerose polemiche tra docenti e personale Ata di tutta la penisola, dopo essere passato alla Camera dei Duputati lo scorso 20 Maggio, con 316 voti favorevoli, 137 contrari e 1 astenuto. “Un decreto che apre le porte alla privatizzazione delle scuole – afferma il Relatore dell’incontro Professor Antonio Massimo Ferrara – e che metterà, indubbiamente a rischio la democrazia all’interno degli istituti scolastici”. Difatti, il provvedimento, che adesso è in esame al Senato, prevede l’affidamento di pieni poteri decisionali ai Dirigenti Scolastici, che avanno a disposizione un numero di insegnanti, non solo per le cattedre, ma anche per formare in base a criteri molto arbitrari, l’organico dell’istituto. Dal 1 Settembre, inoltre, come contemplato nella riforma Giannini, circa 100mila precari dovrebbero essere stabilizzati. Tuttavia, come ricorda il rappresentate di CISL scuola, Mario Colangelo: “Con l’assunzione dei 100mila precari, si andranno ad aggiungere circa 2 docenti per ogni istituto scolastico, così facendo si riuscirà solo ad eliminare la figura del supplente”. Ogni dirigente scolastico, avrà a disposizione un organico funzionale di docenti, tra i quali molti di questi precari, che potranno entrare in serivzio per “chiamata diretta”. Il Super-Preside oltre a conferire incarichi, dovrà valutare l’operato di ogni docente con la possibilità di conferire premi. “I nuovi dirigenti scolastici avranno più autorità che autorevolezza – afferma la Segretaria Provinciale SNALS, Lucia Fiore – e non potranno, pur essendoci tutte le condizioni, conferire incarichi a parenti o affini, questa è l’altra assurdità, di una riforma che presenta numerose falle.” L’invito, dunque, è rivolto ad adoperare un azione congiuta e mirata, nell’analizzare le reali esigenze del sistema scolastico, che non sono lontanamente contemplate nella nuova riforma. “La scuola – conclude Lucia Fiore – è lo specchio di una società, che non può ripartire da una riforma chiusa come questa, altrimenti lo farebbe a discapito della vera buona scuola”

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