L’arte culinaria de “I Sapori del mio paese” nella città dei sassi

Creare i presupposti per un appuntamento ripetibile, connotato dal legame tra cibo buono, pulito e giusto e la terra lucana. Con questi obiettivi, ha preso il via ieri a Matera, la splendida manifestazione Mercato Agricolo della Terra, organizzata da La Condotta Slow Food di Matera, CNA, e La Stazione del Gusto, con il patrocinio del Comune di Matera e della Regione Basilicata. 11008448_944784702223067_4652045135388950873_nPer le vie centrali di Matera, tutti i visitatori del MAT, saranno attirati dall’accattivante profumo della porchetta prodotta da Mimmo Malvasi. Il navigato condottiero pisticcese, si è aggiudicato uno stand, che gli ha permesso di portare la sua specialità nella città dei sassi. Il team composto dallo stesso Mimmo e dalla moglie Antonietta Martino, fresco vincitore dell’Oscar del Cibo di strada a Milano, si affaccia alla volta di Matera Capitale Europea della Cultura. Un’occasione importante per i campioni dello Street food lucano, de I Sapori del mio paese, che indubbiamente sapranno incantare innumerevoli palati, con la specialità Puccia con Porchetta Lucana. La città di Matera rappresenta il palcoscenico ideale per costruire la vetrina delle eccellenza enogastronomiche lucane, dove poter esaltare le diversità del territorio. Il Mercato Agricolo della Terra, ha esordito ieri al pubblico, dopo il taglio del nastro alla presenta dell’Assessore alle politiche agricole Luca Braia, che ha dichiarato:”Il Mercato Agricolo della Terra è un’azione promozionale che rientra pienamente nelle nostre linee di valorizzazione integrata dei giacimenti enogastronomici con il territorio, le emergenze culturali e le tradizioni contadine. Matera in tal senso è un sito fisico straordinario”. Dunque, un appuntamento di tutto rispetto per lo slow food made in Pisticci, che sarà rappresentato dal Domenico Malvasi ed Antonietta Martino, fino alla serata conclusiva del MAT previsto per domani.

Leave a comment

Your email address will not be published.


*