A Marconia nasce “Agata” – Volontari contro il cancro

“Da oggi  Agata c’è. Agata è la forza, l’amore, la speranza. E’ la vita oltre la paura. Agata è ognuno di noi”.

Così sabato è stata ufficialmente presentata a Marconia, in sala consiliare, l’associazione “Agata – Volontari contro il cancro”, istituita da un gruppo di donne che da vicino vivono o hanno vissuto l’agonia del cancro.
A condurre la presentazione è stata Ilenia Orlando, socia fondatrice di Agata, che ha validamente motivato l’idea con cui è nata l’associazione.  In un piccolo paese come Marconia infatti, sono davvero tante le diagnosi di neoplasie, diagnosi alle quali queste donne hanno deciso di dar voce e supporto.

Mirna Mastronardi, la presidente di “Agata” ha raccontato come si possa vivere il cancro senza maledirlo, uno strano compagno di viaggio che ti porta a guardare dentro di te rendendoti migliore. Ha raccontato la sua personale vicenda, partita da un caso di malasanità e sfociata, all’età di 42 anni, nella diagnosi di carcinoma mammario, e di come accanto, ci si ritrovi ad avere persone che hanno già vissuto la stessa esperienza e che sono disposte a raccontare tutto quello che solo la malattia può insegnare. “Agata – ha spiegato la presidente – è nata da questo, per questo. Per passare il favore. Per passare le informazioni imparate sul campo e per passare una carezza, la forza, il sorriso. ”.

La socia fondatrice Mariangela Pagetta, da medico, ha continuato mostrando la differenza tra prevenzione e medicina predittiva, poichè quest’ultima ha la possibilità di prevedere la comparsa della malattia in una persona asintomatica grazie alla diagnostica genetico-molecolare, e quindi nello specifico si considera il test genetico per la mutazione del gene brca1 e brca2 per le neoplasie eredo familiari.

Il Sindaco di Pisticci, Viviana Verri, ha voluto dimostrare all’Associazione vicinanza e apertura, per un futuro di costruttiva collaborazione
elogiando il progetto che porta alla nascita di Agata.
I primi obiettivi prevedono la creazione di un centro di ascolto e l’attivazione di una linea telefonica dedicata a cui potersi rivolgere anche in forma anonima, per ricevere supporto sia morale che materiale; e ancora una cena di beneficienza e un convegno, rivolto alle donne ad alto rischio e ai medici di famiglia.

Infine le socie di Agata hanno richiesto un  incontro alle massime autorità della Regione Basilicata, al Direttore generale dell’ASM Pietro Quinto e al Direttore Sanitario Domenico Adduci (lì presente), con le quali avere un confronto che veda al centro il malato oncologico, per discutere le troppe criticità presenti nell’ambito di competenza dell’ASM, contro le quali i pazienti oncologici sono costretti a scontrarsi ogni giorno.
“Ogni nuovo caso – hanno aggiunto le socie fondatrici – è e deve essere un dolore per tutti ed una nuova forza da cercare e trovare, da mettere al servizio dell’ammalato e della sua famiglia.”

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