Morto il bracciante che ebbe malore nei campi del Metapontino

a tradizionale raccolta dell'uva Anche quest' anno si rinnova la tradizionale raccolta dell'uva dai vitigni coltivati all' interno dell'area archeologica di Pompei, 31 ottobre 2013. Il vigneto riproduce quello esistente nello stesso luogo del 79 d.C. I vitigni sono collocati, sulla base degli studi del Laboratorio di ricerche applicate, accanto ai calchi delle antiche radici e vengono coltivati secondo le tecniche di quel tempo. Il vino oggi è imbottigliato con il nome Villa dei Misteri. ANSA/CESARE ABBATE

E’ morto nella serata di ieri, nell’ospedale San Carlo di Potenza –

Anche quest' anno si rinnova la tradizionale raccolta dell'uva dai vitigni coltivati all' interno dell'area archeologica di Pompei, 31 ottobre 2013. Il vigneto riproduce quello esistente nello stesso luogo del 79 d.C. I vitigni sono collocati, sulla base degli studi del Laboratorio di ricerche applicate, accanto ai calchi delle antiche radici e vengono coltivati secondo le tecniche di quel tempo. Il vino oggi è imbottigliato con il nome Villa dei Misteri. ANSA/CESARE ABBATE

dove era ricoverato in coma, nel reparto di rianimazione, da oltre un mese – Arcangelo De Marco, il bracciante di 42 anni, di San Giorgio Jonico (Taranto), colpito da un malore nelle campagne del Metapontino, il 5 agosto scorso, mentre lavorava all’acinellatura dell’uva. (Ansa)

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