On. Latronico su Trivelle in mar Jonio

Un’interrogazione al ministro dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare, è stata presentata dall’on. Cosimo Latronico (Fi) sulla “procedura di valutazione d’impatto ambientale per la fase di indagini sismiche 3D del permesso di ricerca di idrocarburi localizzato nel golfo di Taranto richiesto dalla società Enel Longanesi”. cosLatronico“Il progetto prevede l’operazione di acquisizione sismica a mare – scrive Latronico – attraverso strumentazione idonea all’individuazione di accumuli di idrocarburi gassosi nel sottosuolo marino, e potrebbe provocare indubbi effetti negativi su tutti i Comuni ubicati lungo la costa e sul comparto turistico, interessando la parte costiera con alterazione delle correnti e dell’equilibrio ecologico del mare, in un’area dove sono presenti diverse attività e produzioni agro-alimentari di pregio. Inoltre il sito individuato ha un alto valore naturalistico, in quanto sono presenti habitat marini naturali ed anche specie da proteggere e nell’area interessata è presente anche la Riserva Naturale Regionale Bosco Pantano di Policoro”. Il deputato lucano evidenzia, inoltre, che “esiste un’ampia letteratura scientifica prodotta a livello mondiale da prestigiosi Istituti di ricerca che hanno analizzato gli effetti che potrebbero avere sui cetacei le attività di ricerca di idrocarburi in mare e le eventuali successive fasi di trivellazione con tecnologie ( air gun) basate sulla emissione di onde acustiche ad elevata energia, in grado di creare danni irreversibili agli apparati uditivi dei cetacei presenti nel mar Jonio”. Alla luce di tutto ciò è delle nette opposizioni di amministrazioni comunali, cittadini e associazioni, il parlamentare chiede al Ministro “quali iniziative intenda assumere per evitare la realizzazione di progetti di trivellazione nel mar Ionio in quanto incompatibili con la vocazione economica, agricola e turistica dei territori interessati”.

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