Pisticci 5 Stelle:”I disastrosi risultati delle privatizzazioni”

via Vanzetti

Da sempre il Movimento 5 Stelle ha posto come obiettivo urgente e necessario un ritorno alla gestione pubblica dei servizi, in quanto la logica dei privati è: profitto a tutti i costi a discapito di tutto il resto. A farne le spese, come sempre, sono i cittadini che, oltre ad avere un servizio inefficiente, lo devono anche pagare a caro prezzo.

La nostra amministrazione, nonostante i proclami ideologici di una sinistra vera, quindi con particolare attenzione ai problemi sociali ed alla gestione pubblica, cosa fa?? Si trasforma d’emblée in una sorta di sinistra a vocazione berlusconiana, privatizzando il servizio di nettezza urbana (al costo di circa 2.000.000 di euro all’anno più IVA) e costringendo, in primis, gli ormai ex LSU, che da anni lavoravano come dipendenti e che dovevano essere stabilizzati da tempo, a dover accettare i contratti più svantaggiosi rispetto alla forma stabilizzativa, offerti dall’azienda privata, che ha addirittura proposto agli ultimi lavoratori che erano rimasti arroccati nella difesa dei propri diritti, un contratto multiservizio della durata di tre mesi ed una paga del tutto inadeguata.

Intanto “per le vie del borgo” i cassonetti traboccano di spazzatura e la differenziata, dopo le promesse settembrine, è partita tardi ed a macchia di leopardo, tra le numerose difficoltà incontrate dai cittadini, specie del centro storico, per l’ingombro prodotto dai contenitori. Al riguardo, in diversi paesi è stato sperimentato l’utilizzo di sacchetti colorati con relativo codice a barre personalizzato e adeguate isole ecologiche, che renderebbero più agevole la differenziata in un paese, come Pisticci, con peculiarità urbanistiche ed abitative che richiedono soluzioni più pratiche.

A tutto ciò va aggiunta la scarsa informazione pervenuta ai cittadini (nonostante le campagne svolte nei mesi e negli anni scorsi) e la mancanza del promesso “periodo di transizione” tra la raccolta tradizionale e il nuovo sistema porta a porta: risultato? I cittadini si sono trovati da un giorno all’altro senza cassonetti e senza pattumelle e quanti, corsi a procurarsele, hanno chiesto spiegazioni alla ditta, hanno ricevuto come risposta che, diversamente operando, la raccolta non avrebbe mai avuto inizio!!! Più che un sistema di raccolta differenziata sembra una terapia d’urto! E nei condomini e nelle zone rurali, dove al posto delle pattumelle sono stati posizionati dei cassonetti stradali per la differenziata, spesso i cittadini non hanno neppure ricevuto opuscoli informativi e la differenziata procede nel caos più assoluto. E’ questo il rivoluzionario sistema che aspettiamo da mesi, se non da anni, e per il quale il comune paga alla ditta costi non proprio irrisori? Al di là delle, pur comprensibili, difficoltà e disagi iniziali dovuti ad un sistema nuovo, siamo stati nuovamente catapultati in una (eterna) emergenza rifiuti. Ma se qualcuno prova a lamentarsi, spesso l’amministrazione si trincera dietro scelte legislative o dietro la convenienza e vantaggio del proprio operato, a tutto beneficio dei cittadini.

Le cose non stanno proprio così: ad esempio il Comune di Policoro è ritornato al servizio pubblico, adesso vende il materiale di riciclo e nel medio periodo, da quando ha effettuato questa scelta, è risultato in attivo in questo settore, riuscendo a riassumere tutti gli esodati del privato ed anche 18 dipendenti in più e tutti in pianta stabile, con una cittadina solitamente pulita. Va anche precisato che, la città di Policoro, forte nell’aver fatto una scelta coraggiosa, è riuscita ad essere autonoma nella gestione della filiera dei rifiuti, uscendo dalle dinamiche farraginose del relativo piano regionale che, ad oggi, si presenta totalmente inadeguato alle esigenze di una regione come la Basilicata.

Purtroppo la cittadinanza pisticcese si è affidata a politici che, a dispetto della vantata esperienza, si sono rivelati inadeguati, poco attenti al territorio ed ai bisogni dei cittadini, ed hanno preferito puntare sulle esternalizzazioni dei servizi, ritrovandosi con una discarica che è divenuta una bomba ecologica. E chi osa far critica viene tacciato di presunzione! Scegliete bene compaesani la prossima volta. A riveder le stelle.

I “presuntuosi pentastellati di Pisticci”

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