Real Metapontino e Finamore si dividono dopo stagioni di grandi risultati

Mister Antonio Finamore

Antonio Finamore, il mister che ha portato per due anni consecutivi il Real Metapontino alla finalissima dei playoff nazionali, dalle 22.25 del 28 giugno scorso, ha reso noto il suo “divorzio consensuale” con la società del patron Pasquale Casalnuovo. Un “divorzio” strano per come è stato comunicato. L’ormai ex coatch del Real proprio alla 22.25 di martedì scorso ha scritto sulla sua pagina facebook: “Due stagioni indimenticabili. Sessantotto gare giocate in regione ed in ambito nazionale, tante vittorie e pochissime sconfitte, che avanzano le dita di una mano. Cinque finali giocate. Un gran gruppo, uno staff d’eccellenza, dirigenza e collaboratori appassionati. Un presidente con la “P” maiuscola. Tanti amici. Un’esperienza meravigliosa che mi porterò dentro. Certamente ne traggo tanti insegnamenti preziosi. Certamente, grazie a tutti, sono divenuto un uomo migliore. Grazie Real Metapontino”. Ovviamente, ne abbiamo voluto sapere di più. “Sì, il mio rapporto col Real è finito – ha confermato Finamore. E’ stata una decisone condivisa dopo una serena discussione con il direttore sportivo Franco Trupo. Una decisione senza stress”. Par di capire che Trupo sia il plenipotenziario di Casalnuovo in ambito calcistico, colui che si occupa di organici. Il Metapontino vuole ridimensionare le sue ambizioni per il prossimo torneo? “Dovete chiederlo a lui”, è stata la risposta del tecnico. Abbiamo incalzato. Forse che la dirigenza imputa all’allenatore responsabilità per la sconfitta casalinga, 0-2, contro la Sicula Leonzio che è costata la promozione in Serie D? E qui c’è ecco lo scatto di orgoglio: “Responsabilità? E come potrebbero? E’ stata un’impresa che abbiamo mancato per l’esiguità della rosa disponibile. Se fossimo stati al completo avremmo avuto opzioni per cambiare passo. Squalifiche ed infortuni ci hanno costretti nelle scelte. Poi, nonostante il forte gap, abbiamo perso prendendo un eurogol e regalando il raddoppio, dopo aver preso l’incrocio dei pali. Se qualcuno lo avesse dimenticato, noi siamo la Basilicata che fuori regione ha preso sempre schiaffoni. Tranne il mio Real e per due anni consecutivi”. E la società? Nessun comunicato ufficiale né post su facebook. Solo il ds Trupo ha dichiarato, laconico: “La società sta rivedendo i suoi programmi. Ci sarà un incontro al vertice in cui saranno definiti i progetti per il futuro”.

su la Gazzetta del Mezzogiorno
di Filippo Mele

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