Si chiude con la Card Idrocarburi. Al sicuro ultimo accredito entro agosto

Come è noto, grazie a una legge entrata in vigore nel Gennaio 2009, i cittadini della Basilicata hanno goduto, negli ultimi anni, di un credito gratuito, da spendere per l’acquisto di carburante, attraverso la “Carta Bonus Idrocarburi”, una prepagata appositamente distribuita ai richiedenti da Poste Italiane. _midLa legge N. 99 del 2009, infatti, innalzava dal 7% al 10% l’aliquota di prodotto dovuta annualmente allo Stato – in applicazione della Direttiva 94/22/CE – dai titolari delle concessioni per l’estrazione degli idrocarburi sul territorio nazionale: Eni, Shell Italia e Edison, tra i principali. L’art. 45 destinava, quindi, il surplus derivante dall’incremento introdotto a un Fondo riduzione prezzo carburanti nelle regioni interessate alla estrazioni di idrocarburi, noto anche come ‘Fondo 3% Royalties’. Requisiti per accedere alla carta, poi introdotta nella sola Basilicata (regione beneficiaria del maggior gettito grazie alla intensa attività estrattiva), erano, in un primo tempo: residenza, maggiore età e possesso di patente di guida. Tuttavia, la restrizione del benefit al solo acquisto di carburante aveva provocato la protesta delle associazioni socio-assistenziali, che ne lamentavano una scarsa utilità sociale, oltre all’ingiusta esclusione dal buono acquisto di tutti i lucani privi di patente. Il Decreto interministeriale del 7 agosto 2014 interverrà successivamente, a riguardo, estendendo l’accesso – a partire dal Fondo produzioni 2013 e a seguire – a ogni persona fisica, maggiorenne e residente nella regione, riconoscendo, inoltre, la necessità di stabilire una equa ripartizione dell’ ammontare del bonus agli individui, sulla base delle rispettive fasce di reddito. Nell’ottobre successivo, sarà il Decreto Sblocca Italia (D.L 133/2014) a dare maggior seguito e riconoscimento alle insoddisfazioni delle associazioni, con l’annullamento integrale del Bonus benzina e una destinazione differente per le entrate derivanti ‘Fondo 3% Royalties’. Con un emendamento all’art. 36 del D.L. 133, “Misure a favore degli interventi di sviluppo delle regioni per la ricerca di idrocarburi”, si introducono  modifiche all’art 45 della legge 99/2009 e il Fondo Riduzione Prezzo Carburanti viene sostituito con un nuovo Fondo per la promozione di misure di sviluppo economico e l’attivazione di una social card, da investire  a beneficio del territorio e dei cittadini in misure prese dal Governo, d’intesa con i Presidenti delle Regioni interessate. L’ultimo accredito sulla Carta Bonus Idrocarburi, ad avvalersi dal precedente fondo, ora sostituito, dovrebbe essere erogato entro il mese di agosto. Per i lucani sarà la quarta e ultima ricarica: si tratterà di circa 72 milioni di Euro, ossia l’82,28% del fondo nazionale relativo alle estrazioni del 2012, pari a oltre 93 milioni di Euro. Gli importi delle ricariche avranno tre tagli: il maggiore di 221 euro (redditi fino a 28 mila €), il medio di 109 euro (redditi da 28 a 75 mila euro), il minore di 30 euro (redditi oltre 75 mila euro). I prossimi fondi, quelli vertenti sulle produzioni 2013 e 2014, avranno invece nuovo utilizzo, in conformità a quanto stabilito all’interno dello Sblocca Italia e come ribadito da una intesa preliminare sottoscritta, lo scorso marzo, presso il MISE dal Presidente della Regione Basilicata Marcello Pittella e dal Sottosegretario Simona Vicari. L’accordo ha ad oggetto proprio l’attivazione della Social Card, che dovrebbe garantire alla fasce più deboli, con particolare attenzione alle famiglie numerose, un credito gratuito da spendere per i beni di prima necessità.

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