Trovato un cucciolo di falco a Pisticci. Consegnato all’Oasi WWF

Nel pieno della stagione estiva, la probabilità di trovare per terra pulli di rapace è altissima. Nei giorni scorsi un piccolo falco, con meno di due mesi di vita è stato ritrovato in pieno centro a Pisticci, da alcuni cittadini, che lo hanno notato sul cornicione di una finestra. Gheppio_zia“Era spaventato e disorientato – hanno affermato i cittadini che lo hanno rinvenuto Anna Stella Quinto e Davide Reho – giaceva sul davanzale e mostrava chiaramente di non saper volare. Dunque abbiamo subito pensato di metterlo al sicuro e nel frattempo allertare chi di dovere. In seguito ad una serie di consultazioni – continua la cittadina che aveva preso il cucciolo in custodia – ho allertato l’Oasi WWF di Policoro, che pur essendo impossibilitata a recuperarlo, si è resa disponibile a riceverlo, dunque, mi sono subito messa in viaggio verso la vicina Oasi del WWF, consegnandolo alle cure di personale specializzato”. Questo è il periodo in cui ritrovamenti del genere, sono molto frequenti, in particolar modo per ciò che rigurda i rapaci “diurni”. Come per il gheppio in questione, infatti, questi esemplari abbandonano il nido, con non poche difficoltà, dopo aver completato il piumaggio completo a circa 40 giorni dalla nascita. La prassi in questi casi, prevede che l’animale selvatico venga consegnato al Vigili Urbani, che devono registrare il rinvenimento, per poi svolgere gli interventi del caso. gheppio_zia_WWFA questo pro la funzione dei Vigili Urbani diviene imprenscindibile, in quanto esenta da qualunque tipologia di denuncia, considerato che per la legge italiana risulta illegale anche la detenzione ai fini di soccorso. Ma chi denuncerebbe in questi casi, in cui il cucciolo ti piove dal cielo? Dunque, il parere degli esperti è di contattare repentinamente, il più vicino centro di recupero per animali servatici. Come nel caso in questione, quindi, potrebbero tornare utilissimi, i contatti dell’Oasi WWF di Policoro, della Dott.ssa Ottone (393/4512058) e della Dott.ssa Catucci (327/1888870) o del Centro Visite (0835/1825157), attivi 24 ore al giorno. Indubbiamente, senza il pronto intervento dei passanti che lo hanno recuperato, per il piccolo esemplare di falco, non ci sarebbero state molte possibilità di sopravvivenza. Dunque, la storia del piccolo rapace, ha avuto un lieto fine, coccolato e riempito di attenzioni nell’Oasi WWF di Policoro.

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