Unitre-Cecam-Fidapa-Adam:”Miglioriamo la vita dei diversabili”

All’indomani della 2° Tavola Rotonda “Il lavoro per i diversabili”, tenutasi a Marconia il mese scorso, la Presidente dell’Unitre di Marconia, ha inoltrato formalmente, una serie di richieste al Garante Infanzia e Adolescenza della Regione Basilicata, Dott. Giuliano, e per 2^tavolarotondadiversabili-giugno2015conoscenza al Presidente della Regione, Pittella, al consigliere regionale, Bradascio ed al sindaco di Pisticci Vito Di Trani. Nella lettera, la Presidente dell’Unitre, Giuseppina Lo Massaro, si è fatta rappresentante di tutte le associazioni coinvolte, tra cui Adam del Presidente Angelo Florio, Cecam di Giovani Di Lena, Fidapa Marconia di Francesca Picciani e genitori dei diversabili. L’argomento è stato incentrato sulle innumerevoli criticità rappresentate da una problematica sempre attuale, come il lavoro per i diversabili. I dati emersi durante gli incontri tematici organizzati dalle associazioni, dipingono una situazione a dir poco disdicevole, in particolar modo per ciò che riguarda l’adeguata assistenza post-scolastica dei giovani disabili, che dopo il ciclo di studio si ritrovano spesso privi di punti di riferimento. Altro increscioso dato è rappresentato dall’ancora parziale abbattimento delle barriere architettoniche, per le strade e negli uffici pubblici. Le associazioni, inoltre, hanno formulato una serie di proposte, per avviare un qualcosa di costruttivo. Oltre all’idea di avviare un centro diurno in qualcuno dei locali dell’Ospedale di Tinchi, l’inserimento nell’ambito lavorativo di un numero elevato di diversabili, attraverso bandi di concorso gestiti non solo da Comuni, ma anche da Onlus, con il solo scopo di realizzare progetti di impegno operativo. Di non secondaria importanza, la richiesta di considerare la necessità di una comunità socio-riabilitativa per il futuro, destinata a soggetti ai quali potrebbe venire a mancare il sostegno della famiglia. A questo proposito, il centro riabilitativo dei Padri Trinitari Venosa-Bernalda, ha da tempo trasmesso richiesta, tramite il progetto semiresidenziale per i diversabili. Questo andrebbe a costituire nel Metapontino, un importante risorsa per la causa. Con questi presupposti, le associazioni chiedono, un totale impegno a livello regionale, affinchè queste criticità, siano inserite tra le priorità del piano programmatico regionale. Ciò andrebbe a fornire un grande ausilio, per numerose famiglie, che spesso sono costrette ad affrontare momenti indicibili e di grande sofferenza.

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